Indice di disinformazione 2023: le principali celebrità inconsapevolmente associate alle fake news

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14 min
  • Elon Musk è in cima all’Indice di disinformazione 2023 con 157.385 coinvolgimenti, a dimostrazione del suo ruolo di primo piano sia nella tecnologia che nei media, che lo rende un bersaglio frequente delle fake news.
  • I calciatori Lionel Messi e Neymar Jr. occupano un posto di rilievo nella sfera delle fake news, con le notizie sui loro trasferimenti che hanno generato una notevole attenzione pubblica e disinformazione.
  • Rihanna e Meghan Markle hanno dovuto affrontare false voci sulle loro gravidanze, dimostrando come gli aspetti personali della vita delle celebrità siano spesso oggetto di notizie inventate.
  • Tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e i deepfake sono sempre più utilizzate per creare e diffondere storie false sulle celebrità, di cui Taylor Swift e i BTS sono i primi esempi.
  • È possibile proteggersi dalle fake news valutando le fonti di notizie, effettuando controlli incrociati e utilizzando strumenti come il download di una VPN per accedere a fonti di informazione diverse, superando la censura.

Le fake news non risparmiano i personaggi famosi. Quest’anno, l’Indice di disinformazione 2023 di ExpressVPN rivela una sorprendente schiera di celebrità, da BTS e Taylor Swift fino a Lionel Messi, che si trovano sotto il fuoco incrociato di storie inventate. La nostra analisi, basata sugli insight di Buzzsumo sui social media, rivela come questi personaggi di alto profilo diventino i volti involontari di false narrazioni.

In questo reportage approfondiamo i meccanismi della disinformazione, esaminando come le celebrità siano inavvertitamente legate alle fake news. Dalle illusioni generate dall’intelligenza artificiale alle voci stravaganti sulle loro vite, facciamo luce sulla natura e sull’impatto di queste notizie false. Unisciti a noi nel dipanare la complessa rete delle fake news sulle celebrità del 2023, separando i fatti dalla finzione nel mondo della fama e degli influencer.

Tutte le fake news sono negative?

Quando sentiamo parlare di “fake news”, la nostra mente spesso pensa a disinformazione con intenzioni dannose. Ma prima di procedere, è importante notare che non tutte le fake news sono uguali. Per comprenderne l’impatto, è essenziale capire innanzitutto cosa sono le fake news, quando non sono necessariamente negative e quando diventano un problema.

Cosa sono le fake news?

Le fake news sono informazioni fabbricate e presentate come notizie vere e proprie. Sono progettate per sembrare notizie vere, ma i fatti sono distorti o completamente inventati. L’ascesa dei social media ha accelerato la diffusione delle fake news, facendone una sfida notevole nella società di oggi.

Quando le fake news non sono necessariamente una cosa negativa

A volte, ciò che viene etichettato come fake news non è intrinsecamente dannoso. Per esempio:

  • Satira e parodia: molti organi di informazione satirica come The Onion producono deliberatamente storie esagerate o fittizie per evidenziare assurdità o criticare problemi sociali. Anche se tecnicamente “false”, queste storie hanno lo scopo di intrattenere e provocare la riflessione piuttosto che ingannare.
  • Errori e sbagli: i giornalisti e le testate giornalistiche possono commettere errori, ma questo non significa sempre che ci sia l’intenzione di fuorviare. Anche i media hanno pregiudizi, il che non significa necessariamente che qualcosa sia una fake news, ma dipende dal grado di travisamento di qualcosa.

Quando le fake news sono problematiche

Le fake news diventano un problema serio quando vengono utilizzate per disinformare o manipolare. Per esempio:

  • Diffusione della disinformazione: le storie deliberatamente false possono fuorviare le persone, soprattutto quando confermano pregiudizi o paure esistenti. Questo può influenzare l’opinione pubblica e perfino le decisioni importanti, come il voto.
  • Danneggiare la reputazione: le fake news possono danneggiare ingiustamente la reputazione di individui o organizzazioni, portando a conseguenze reali come perdita di fiducia, molestie o danni finanziari.

Il pericolo di un coinvolgimento con fake news dannose

Ogni volta che una fake news potenzialmente dannosa viene apprezzata, condivisa o commentata, si amplifica la portata della storia. Ciò significa che un pubblico più vasto viene esposto alla disinformazione. 

Infatti, si stima che per ogni coinvolgimento in una storia di fake news, altre 100 persone siano esposte a quella storia. Questo aumento esponenziale dell’esposizione può rapidamente trasformare una singola disinformazione in una storia ampiamente accettata. Ciò può inavvertitamente approfondire le divisioni sociali, alimentando conflitti e incomprensioni all’interno delle comunità.

Le 20 principali celebrità associate alle fake news nel 2023

Il legame tra popolarità e fake news è quasi inevitabile. Gli individui di alto profilo, in particolare le celebrità, sono costantemente sotto gli occhi di tutti e questo li rende bersagli maturi per le fake news. La loro ampia portata e influenza fanno sì che qualsiasi storia associata a loro, vera o falsa, abbia il potenziale per diventare virale. Questa grande visibilità, unita all’insaziabile curiosità del pubblico per le loro vite, crea un terreno fertile per la diffusione della disinformazione.

Inoltre, le celebrità spesso rappresentano ideali, stili di vita e opinioni che possono essere polarizzanti, rendendole facili bersagli di storie false che mirano a confermare pregiudizi o a suscitare polemiche. In alcuni casi, le notizie false sulle celebrità vengono utilizzate per distogliere l’attenzione o per promuovere una certa agenda, sfruttando la loro fama per ottenere trazione.

Utilizzando lo strumento di social listening di Buzzsumo, abbiamo identificato quali celebrità, politici e altri personaggi pubblici sono stati citati più spesso insieme al termine “fake news” nell’ultimo anno. La nostra indagine include il coinvolgimento che gli articoli e i post hanno ricevuto, che comprende like, commenti e condivisioni.

Ecco alcuni dei risultati principali:

Musk al centro di una tempesta di fake news   

Elon Musk, che quest’anno ha dominato le prime pagine dei giornali grazie alla sua piattaforma di social media X, è in cima al nostro indice delle fake news per il 2023 con 157.385 coinvolgimenti. I post a lui associati, che potenzialmente raggiungono oltre 15 milioni di persone, mostrano come il ruolo pubblico di Musk nella tecnologia e nei media lo renda una figura privilegiata per le controversie.

La leadership di Musk a X lo pone al centro della lotta contro la disinformazione. Tuttavia, la sua piattaforma è stata criticata per la diffusione di informazioni false, suscitando la preoccupazione di gruppi come l’Unione Europea. Lo stesso Musk è stato coinvolto in polemiche sulle fake news. Ad esempio, ha condiviso un link proveniente da una fonte discutibile, provocando una controversia con il New York Times. Quando il Times se ne è occupato, Musk ha risposto definendoli “fake news”.

Ironia della sorte, Musk è spesso oggetto delle stesse fake news che intende combattere. Tra gli esempi più noti vi sono le voci sulla sua morte e un video falso in cui si sostiene che abbia presentato un progetto di intelligenza artificiale quantistica per debellare la povertà. Il video, che imitava un segmento dell’ex show di Fox News Tucker Carlson Tonight, mostrava Carlson che introduceva Musk e questo presunto progetto. Ma era tutto falso: l’audio non corrispondeva al video e Fox News ha confermato che era stato falsificato.

Le stelle del calcio sono finite nella rete delle false notizie sui trasferimenti

Gli atleti non sono immuni dalle polemiche sulle fake news, come dimostrano le recenti storie su Lionel Messi, Neymar e Cristiano Ronaldo. Queste storie, spesso riguardanti i loro trasferimenti verso nuove squadre, evidenziano il problema della disinformazione nei media sportivi.

Messi è stato al centro di varie fake stories, con oltre 80.270 persone che sono state coinvolte in menzioni di fake news accanto al nome della star. Mentre il Paris Saint-Germain (PSG) discuteva un nuovo contratto con lui all’inizio dell’anno, sono volate voci su un clamoroso ritorno al Barcellona. Poi si è parlato di un accordo annuale da 400 milioni di dollari con l’Al-Hilal dell’Arabia Saudita. In realtà, Messi si è unito all’Inter Miami di David Beckham nella Major League Soccer (MLS), guadagnando 20,4 milioni di dollari, spiazzando fan e scommettitori con questa mossa inaspettata. 

Il potenziale trasferimento di Neymar dal PSG ad agosto ha scatenato un’ondata di fake news, aggiungendo drammaticità alla finestra di trasferimento. Quando sono emerse voci su un suo trasferimento all’Al-Hilal in Arabia Saudita, simile al passaggio di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr, le speculazioni si sono scatenate. Tra queste discussioni, nei media brasiliani si è diffusa una falsa notizia, secondo la quale Neymar sarebbe stato svincolato dal PSG a causa di una scarsa forma fisica. Lo stesso Neymar ha smentito queste voci.

Anche il passaggio di Cristiano Ronaldo all’Al Nassr ha avuto la sua parte di fake news. Foto alterate e notizie false hanno invaso internet, tra cui una che sosteneva falsamente che avesse sposato la sua ragazza in Arabia Saudita. Un’altra voce, risalente al gennaio del 2023, suggeriva che avesse minacciato di lasciare la nazionale portoghese dopo la Coppa del Mondo del 2022. Queste affermazioni sono state smentite dalla Federcalcio portoghese.

Le fake news sui nuovi nati hanno fatto il giro del mondo 

Rihanna e Meghan Markle si sono trovate al centro di fake news sui bebè quest’anno, che le hanno portate a occupare rispettivamente il 5° e il 6° posto del nostro indice. Un video deepfake che mostrava fintamente una Rihanna incinta del suo terzo figlio ha fatto scalpore. Nonostante abbia dato alla luce il suo secondo figlio con A$AP Rocky nell’agosto del 2023, durante il weekend del Veterans Day si è diffusa rapidamente una voce secondo la quale Rihanna sarebbe stata in attesa di un altro bambino, ma era completamente falsa.

Meghan Markle ha dovuto far fronte a simili false affermazioni nel dicembre del 2022. I teorici della cospirazione hanno ingiustamente affermato che la sua gravidanza era falsa e che una madre surrogata aveva portato in grembo i due figli suoi e del Principe Harry. Queste teorie sono state sfatate da diverse fonti di fact-checking. Ad aumentare la polemica, nello stesso mese, Samantha Markle, sorella di Meghan, ha criticato la nuova docuserie di Netflix dell’attrice di Suits, etichettandola come una “macchina per le pubbliche relazioni da 100 milioni di dollari di notizie false”.

Anche il principe Harry non è nuovo all’essere oggetto di fake news. Il suo nome ha generato 6.048 coinvolgimenti in notizie inventate, dopo l’uscita della sua esplosiva biografia, Spare. Una delle voci che circolavano era che il reale britannico stesse pensando di entrare nella politica americana. 

L’intelligenza artificiale alimenta le fake news 

L’ascesa dell’intelligenza artificiale, in particolare della tecnologia deepfake, sta ridisegnando il panorama delle fake news, soprattutto per quanto riguarda celebrità come Taylor Swift, Selena Gomez e i BTS. I deepfake sono sofisticate creazioni dell’intelligenza artificiale che fanno sembrare che persone reali stiano facendo o dicendo cose che non hanno mai fatto. Questa tecnologia è ora uno strumento importante per diffondere storie false su personaggi famosi.

Un esempio scioccante è stata la storia di Saint Von Colucci, un presunto attore e cantante che sarebbe morto dopo essersi sottoposto a diversi interventi chirurgici per assomigliare a Jimin dei BTS. I media di tutto il mondo hanno riportato la notizia della sua presunta morte, dei suoi interventi chirurgici da 200.000 dollari e del suo ruolo in un telefilm coreano. Ma Von Colucci non è mai esistito. Le prove suggeriscono che si tratta di una bufala generata dall’intelligenza artificiale che è riuscita a ingannare i media di tutto il mondo. 

Taylor Swift ha dovuto affrontare un problema simile con una falsa storia e un’immagine a sfondo razziale circolata su Reddit, che la ritraeva mentre mangiava un gelato davanti a bambini affamati. L’immagine è stata realizzata utilizzando l’intelligenza artificiale e la storia è stata completamente inventata, compresa l’affermazione che faceva parte del suo tour Eras, che non ha mai avuto una tappa africana. La fama globale della Swift e l’interesse del pubblico per la sua vita privata, come la sua nuova relazione con Travis Kelce, la rendono un bersaglio ideale per questo tipo di disinformazione.

Selena Gomez è stata un’altra vittima delle fake news, con una foto falsa che affermava di essere stata scattata al Met Gala di quest’anno. La sua immagine è stata sovrapposta a quella dell’attrice Lily James dell’anno precedente. I fan o i burloni spesso creano immagini false delle loro star preferite per vari motivi, come cercare attenzione, generare click o anche solo per divertimento.

Questi casi dimostrano come i deepfake e le manipolazioni dell’intelligenza artificiale vengano utilizzati per ingannare e manipolare l’opinione pubblica, danneggiando la reputazione delle celebrità. La facilità nella creazione e nella diffusione di queste fake news, unita alla natura virale delle notizie sulle celebrità, pone una seria sfida. È sempre più difficile distinguere il vero dal falso, minacciando la fiducia nelle informazioni che vediamo online.

La posizione dei politici nell’arena delle fake news 

Donald Trump e Joe Biden, figure chiave nelle prossime elezioni presidenziali statunitensi del 2024, sono spesso bersaglio di fake news. Trump, con 28.386 coinvolgimenti, etichetta spesso le notizie sfavorevoli come fake news, una posizione amplificata dai suoi recenti problemi legali e dalle sue attività elettorali. Anche Biden, con 10.662 coinvolgimenti, si è trovato di fronte a notizie false, tra cui l’ipotesi di impeachment nel giugno del 2023. Anche il presidente russo Vladimir Putin viene citato, soprattutto in relazione al conflitto in corso in Ucraina.

Le fake news sui politici sono spesso create per influenzare l’opinione pubblica o per influenzare il dibattito politico. Si tratta di uno strumento utilizzato per manipolare le percezioni, raccogliere consensi o screditare gli avversari, che riflette il potere della disinformazione nel plasmare il panorama politico. Questa tendenza evidenzia la necessità di un consumo vigile delle informazioni, soprattutto per quanto riguarda i personaggi e gli eventi politici.

Come proteggersi dalle fake news dannose 

Poiché i deepfake dell’intelligenza artificiale e altre tecnologie continuano a progredire, è importante avvicinarsi a ogni notizia estrema con cautela. Per evitare di cadere vittima delle fake news e di credere alla disinformazione, ecco alcune misure pratiche da adottare:

  • Valuta ogni fonte di notizie: metti sempre in dubbio la credibilità della fonte e le prove a sostegno della storia.
  • Fai un controllo incrociato con altre fonti: verifica la notizia controllando più piattaforme di media affidabili.
  • Usa i siti web di fact-checking: questi siti possono aiutare a confermare l’autenticità delle notizie.
  • Attenzione ai titoli sensazionalistici: i titoli drammatici o non credibili potrebbero non rappresentare accuratamente il contenuto.
  • Informati sui deepfakes: saper riconoscere i deepfake e individuarne i segni può aiutare a valutare l’autenticità di video e immagini.
  • Scarica una VPN per avere informazioni diverse: il download di una VPN consente di accedere a un’ampia gamma di fonti di notizie, in particolare nelle aree con internet limitato, aiutandoti a superare la censura in modo da poter individuare meglio le fake news.
  • Controlla la data e il contesto delle notizie: assicurati che la notizia sia recente e pertinente.
  • Fai attenzione alle notizie sui social media: verifica sempre le notizie provenienti dai social media con fonti credibili.
  • Scegli la cautela quando si tratta di condividere: prima di diffondere informazioni estreme o sensazionalistiche, è bene pensarci due volte.
  • Impara a riconoscere i segnali di allarme che indicano che una notizia è falsa: riconoscere questi segnali può aiutarti a identificare ed evitare la disinformazione (maggiori informazioni qui sotto).

10 segnali che una nuova storia è falsa

Ecco alcuni indicatori che aiutano a capire se una notizia non è autentica:

  1. Fonte inaffidabile: se la storia proviene da un sito web noto per il sensazionalismo o da uno che non è riconosciuto per l’integrità giornalistica, è un segnale di allarme. Ad esempio, un sito che pubblica spesso voci o teorie cospirative non è probabilmente una fonte affidabile.
  2. Mancanza di prove: le notizie genuine sono in genere supportate da fatti o fonti verificabili. Se un articolo fa affermazioni audaci senza alcuna prova a sostegno, come dichiarazioni ufficiali, opinioni di esperti o dati credibili, potrebbe essere falso.
  3. Titoli eclatanti: i titoli che sembrano eccessivamente drammatici o poco plausibili potrebbero essere pensati per attirare i clic piuttosto che per riportare i fatti. Per esempio, un titolo che afferma che una celebrità ha fatto qualcosa di scandaloso senza alcuna fonte credibile è probabilmente sensazionalizzato.
  4. Incoerenze nella storia: se la narrazione della storia contraddice se stessa o fatti consolidati, è un segno di inaffidabilità. Un esempio potrebbe essere una storia su un evento pubblico che differisce in modo significativo da quanto riportato da più testate giornalistiche affidabili..
  5. Contenuti scritti male: gli articoli di notizie professionali sono generalmente privi di errori ortografici e grammaticali rilevanti. Un articolo scritto male potrebbe indicare bassi standard editoriali, spesso riscontrabili nelle fake news prodotte frettolosamente..
  6. Immagini o video alterati: le fake news spesso utilizzano immagini modificate o video estrapolati dal contesto. Strumenti come la ricerca inversa delle immagini possono aiutare a verificare se i media della storia sono stati alterati o utilizzati in modo fuorviante.
  7. Nessuna copertura da parte di altri canali: se una presunta notizia importante non viene trattata da nessun altro organo di informazione affidabile, è probabile che non sia vera. Le notizie reali, soprattutto gli eventi più importanti, sono di solito riportate da più fonti.
  8. Tono distorto: anche se un certo livello di parzialità può essere presente in tutti i reportage, un tono pesantemente di parte che sembra spingere un’agenda piuttosto che fornire informazioni equilibrate può indicare una storia falsa.
  9. Richieste eccessive di condivisioni o clic: i contenuti giornalistici autentici non chiedono in genere condivisioni o clic. Se un articolo si concentra più su questo che sul fornire notizie, è probabile che non sia autentico.
  10. Contenuti emotivamente carichi: le notizie che mirano a informare tendono a non evocare forti reazioni emotive. Se una storia sembra pensata per farti arrabbiare o spaventare, potrebbe essere falsa, pensata più per manipolare le emozioni che per informare.

Metodologia 

Per scoprire quali sono le celebrità più legate alle fake news, abbiamo innanzitutto identificato le celebrità più ricercate online. Utilizzando strumenti di social listening, abbiamo poi contato la frequenza con cui i loro nomi sono stati accostati al termine “fake news” sui social media, nei forum e nei commenti dal novembre 2022 al novembre 2023.

Abbiamo esaminato il modo in cui le persone hanno interagito con questi post, ad esempio con i like, i commenti e le condivisioni. Questo ci ha permesso di capire non solo chi è stato menzionato, ma anche quanta attenzione hanno ricevuto i post. Secondo le nostre stime, la portata potenziale di questi post potrebbe essere fino a 20 volte il coinvolgimento effettivo.

Su questa base, abbiamo classificato le celebrità in base al coinvolgimento che hanno ricevuto le storie di fake news su di loro. Questo ci dice chi ha ricevuto più attenzione nelle fake news.

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